velluti
La tessitura Gaggioli produce su telai in legno del 700 velluti uniti, ricci, operati (intagliati), negativi e soprarizzi, a richiesta anche laminati oro o argento. Si offre una vasta scelta di disegni di epoche diverse e si riproduce come nei damaschi ogni tipo di disegno su ordinazione.
La lavorazione piu’ difficoltosa e’ quella del “ Velluto Soprarizzo ”. Questo viene tessuto utilizzando quattro ferri, due per il riccio e due per il pelo, si calcola che per realizzarne un centimetro occorra fare 250 movimenti circa fra mani e piedi. La produzione media giornaliera infatti e’ appena cm. 40/50.
Il pregiato e tradizionale “ Velluto unito di Genova ” veniva lavorato normalmente a Zoagli con pelo doppio o pelo doppio e triplo ; il piu’pregiato in assoluto era chiamato “ terciopelo ”, cioe’ pelo triplo che contava in totale 9000 fili tra catena e pelo, tessuto con armatura levantina con casse snodate e cinque pedali, aveva diciotto ferri a cm. e la sua altezza era 60 cm. Si tesseva anche in altezza 50 cm. ma con ventuno ferri. Questo era utilizzato per modisteria, mostrine militari, gioielleria (vetrine e astucci).
Il velluto rimane piu’ morbido al tatto, fitto e appariscente per la sua consistenza e’ indicato maggiormente per abbigliamento.
Pur avendo a disposizione il telaio a casse snodate, a fine anni 60 si e’ deciso, a pari costo, di sostituire il velluto unito di Genova con un prodotto differente chiamato velluto-Zoagli, che per le sue caratteristiche rimane piu’ robusto e sostenuto quindi piu’ adatto all’arredamento ma ugualmente usato anche per abbigliamento. In 60 cm di altezza sono allineati 12800 fili di ordito tra catena e pelo e viene usata un armatura che lega di piu’ e quindi piu’ resistente.
In conclusione il velluto unito-Zoagli paragonato al velluto unito di Genova tercio pelo (Il piu’ pregiato) conta un po’ meno peli a cm quadrato ma avendo il doppio di fili di catena di fondo e’ piu’ resistente nel tempo.
